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sommacco

FAMIGLIA: Anacardiaceae

GENERE: Rhus

SPECIE: Rhus coriaria L.

NOME COMUNE:Sommacco siciliano, summaccu

 

Il sommacco, di Tindaro Gatani

 

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Il sommacco

Negli anni Cinquanta del secolo scorso non erano pochi i contadini di Librizzi che raccontavano della raccolta e del commercio del sommacco molto fiorente anche nei paesi vicini. Erano soprattutto le donne che venivano impiegate nella raccolta, l’essiccazione e la macina delle foglie. Il prodotto finito, il macinato di sommacco, veniva ritirato dagli incettatori che lo rivendevano a delle società che lo esportavano in diversi Paesi.

 Consultando il bollettino ufficiale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, nel n. 7, luglio 1928, abbiamo trovato uno studio particolareggiato sulla coltivazione e il commercio delle foglie di questa pianta. Riportiamo per ampi stralci quell’articolo nella speranza di poter dare un contributo sulla coltivazione di quella pianta, tanto diffusa, in quegli anni:

“Il sommacco viene coltivato in Italia quasi esclusivamente in alcune zone delle province di Palermo, Trapani, Catania, Girgenti e Messina.

Per sua natura, esso attecchisce anche in terreni poveri e rocciosi; vengono così utilizzate dalla tenace opera degli agricoltori siciliani vaste zone di terreno inadatte, per la loro costituzione fisico-chimica, ad altre colture redditizie.

La produzione del sommacco in Sicilia è stimata in media a quintali 300-350.000 annui.

La foglia si sommacco, disseccata al sole e grossolanamente sminuzzata mediante un sistema di trebbia fatto con animali, viene acquistata da incettatori, che ne curano la spedizione agli stabilimenti di molitura e agli esportatori di Palermo.

In Sicilia si distinguono due qualità di sommacco: sommacco maschio, o forte, e sommacco feminello ; spesse volte le due qualità vengono mescolate per preparare un tipo unico.

Ridotto per la massima parte in polvere finissima, il sommacco viene venduto in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti, che lo adoperano come materia tannante e come mordente per conciare alcuni tipi speciali di pelli, nonché per la preparazione di estratti di sommacco.

L’andamento del mercato del sommacco attraversa da due anni una grave crisi che ha suscitato le più gravi preoccupazioni fra i produttori che non riescono a realizzare delle vendite a prezzi remunerativi...

Raggiunto il massimo nel 1925, i prezzi sono andati progressivamente diminuendo, e la tendenza è ancora al ribasso...

Allo stato attuale, è chiaro, quindi, che la coltivazione del sommacco, oltre a non essere redditizia , è completamente passiva.

Il mercato inglese importa quasi esclusivamente sommacco già molito e preferisce il prodotto italiano a quello di altre provenienze.

La qualità generalmente consumata: “maschio”, con 28 per cento di tannino, e quello detto “feminello”, contenente il 26 per cento di tannino.

Questo ramo di commercio ha risentito molto gli effetti della concorrenza  di altri surrogati adottati in speciali metodi di concia.

Il sommacco importato negli Stati Uniti è tutto proveniente dall’Italia, meno qualche decina di tonnellate fornite irregolarmente da altri Paesi...

I surrogati tannici più in uso negli Stati Uniti sono gli estratti di corteccia di quercia,  abbondantissima nel Paese, quelli di legno quebracho, la vallonea e il divi-divi...

I conciatori, nell’impossibilità di pagare i prezzi richiesti dalle ditte esportatrici, si sono ingegnati per rimpiazzare il sommacco con altre materie concianti. Si può dire che attualmente, fatte rare eccezioni, non si concia più col sommacco puro, ma bensì con miscugli di sommacco e altri prodotti. Ne consegue che il consumo di sommacco è diminuito in forti proporzioni...

Infine, è da tenere presente che la Spagna ha considerevolmente sviluppate le sue piantagioni, e produce oggi una polvere che, a dire degli stessi consumatori, “senza uguagliare quella di Sicilia”, può tuttavia servire  assai bene alla concia delle pelli, soprattutto in miscuglio con altre materie concianti...

Viva è la preoccupazione degli interessati circa l’avvenire della produzione e del commercio del sommacco siciliano...

Pertanto ci sembra senz’altro consigliabile ogni ulteriore estensione della cultura di detto prodotto”.

In tutta la Sicilia, dove fu possibile, il sommacco venne estirpato per fare posto ad altre coltivazioni, ma nei luoghi più scoscesi rimase ed è ancora oggi rigoglioso.

Tindaro Gatani   

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